Luogo

Castelbuono, o Castiddubbono, come lo chiamo i suoi abitanti, è un comune di 9.240 abitanti della provincia di Palermo, nel nord della Sicilia, non lontano da Cefalù. Fa parte del parco delle Madonie, e sorge a 423 metri d’altezza sulle pendici del colle Milocca.

Castelbuono ha conosciuto sia la dominazione bizantina che quella arabo-normanna. Il panorama è dominato dal profilo severo del castello dei Ventimiglia, la cui storia è legata a filo doppio con la città di cui è simbolo (il dominio di questa famiglia imparentata con Federico II parte dalla fondazione nel XIII secolo e si protrae fino al secolo scorso).  Voluto e costruito dal conte Francesco I nel 1316, il castello ha quattro grandi torri angolari.

Nel 1454 il Conte Giovanni III di Ventimiglia vi trasferisce una reliquia importante, il Teschio di Sant’Anna. La Cappella di Sant’Anna, realizzata dai Serpotto ai primi del ‘700, è un must see. Fra le chiese più belle, Maria Santissima Assunta (Matrice vecchia), Natività di Maria (Matrice nuova), e San Francesco. Al centro della “terra vecchia,” come viene chiamata dai cittadini questa parte della città, oggi diventata il corso principale, si trova la fontana della Venere Ciprea, ricostruita nel 1614.

Fra il 1848 e il 1960 Castelbuono si solleva contro i Borboni a più riprese, ricevendo gli elogi di Giuseppe Garibaldi.

Durante la seconda guerra mondiale, Castelbuono è invasa dalla propaganda fascista: adunanze di balilla, piccole italiane e figli della lupa. Si ascolta Radio Londra, si subiscono i bombardamenti, come quello che investe la Matrice Vecchia. A questo periodo risale la celebre visita di Mussolini. L’evento era atteso per le ore 15 del 6 maggio 1924. Grandi preparativi, scolaresche e autorità tutti in riga. Alle 18, dopo tre ore di attesa, Mussolini si presenta a bordo della sua Alfa Romeo ma non scende nemmeno dall’auto, e si limita a stringere velocemente la mano al Sindaco, ripartendo di gran fretta. Non doveva aver gradito i 552 “solisti”, vale a dire si castelbuonesi che nelle elezioni del mese precedente avevano votato la lista socialista del Sole.

La tradizione più rilevante è il carnevale: rappresentazioni teatrali a carattere satirico hanno come bersaglio personaggi, luoghi, eventi e fatti di rilevanza locale avvenuti nell’ultimo anno. A Castelbuono queste rappresentazioni vengono definite maschere, mentre ognuna delle serate in cui vengono rappresentate in pubblico viene chiamata veglione.

Castelbuono ha una vita sociale e culturale intensa. 18 congregazioni religiose (la più antica risale al 1492). Tre pubblicazioni quindicinali su carta. Un Museo civico che si è aperto a importanti iniziative legate al contemporaneo. Eventi di risonanza internazionale come il Divino Festival, l’Ypsigrock festival, il Catelbuono Jazz Festival e il Giro podistico internazionale di Catelbuono, la più antica gara di corsa su strada: la prima edizione si è svolta il 27 luglio 1912!