22 LUGLIO / ORE 20:00
Cortile della Badia
Castelbuono

Seconda Lezione

Nessuno di noi è uguale a un altro, in nessuna parte del mondo. Siamo alti/bassi, bambini/anziani, con/senza occhiali, colti/analfabeti, in bicicletta/sulla sedia a rotelle, attenti/distratti, italiani/stranieri… Design for All è quel ramo del design che proclama il diritto di tutti a essere presi in considerazione e suggerisce la metodologia per progettare correttamente. Design for All significa immaginare ambienti, sistemi, prodotti e servizi che persone con esigenze e abilità diversificate potranno utilizzare senza problemi. L’ergonomia è invece la disciplina che studia la migliore integrazione tra lavoro umano, macchina e ambiente di lavoro, finalizzata al maggior rendimento del lavoro stesso. L’insieme di questi due campi di studio genera progetti modellati sull’essere umano e sul suo corpo. Un progetto Design for All declina la funzione sulle differenti abilità fisiche e cognitive, acuendo i sensi e coinvolgendo con emozioni positive. Per venire incontro alle differenze fisiche, psicologiche e sociali e rispettare l’unicità degli individui, occorre sviluppare un’ampia multidisciplinarità, coinvolgendo nel progetto non solo il designer, l’architetto e il tecnologo, ma anche l’ergonomo e altri esperti come il pediatra, il medico ecc., e soprattutto l’utente finale.