25 LUGLIO / ORE 20:00
Cortile della Badia
Castelbuono

Quinta Lezione

Nel lavoro di documentazione fotografica possiamo scegliere una molteplicità di approcci, da quello documentario a quello soggettivo/creativo, spaziando fra le infinite variabili di una fisiologia dello sguardo quanto mai variegata e complessa. Nell’osservare le forme del mondo, ciascuno di noi prende posizione nel tempo e nello spazio e questo prendere posizione, che ci rende liberi e protagonisti del nostro destino visivo, è la formidabile molla creativa che ci spinge a testimoniare l’esperienza dei luoghi. Vorrei riflettere sul significato, anzi sui significati, di quella pratica che noi chiamiamo fotografia. E per farlo, procederò con una narrazione per esempi, attingendo al lavoro di autori a cui mi sento emotivamente più legato, sia storici che contemporanei, e mostrando successivamente anche alcuni aspetti del mio lavoro. È una via per avviare un dialogo fra le diverse generazioni che si sentono legate dalla necessità e dalla volontà di lasciare una traccia che parli del tempo. A  noi, e a chi verrà dopo di noi.